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Ideagency, i maestri nella "reputazione" d'impresa

La "reputazione" è tutto per un'azienda, oggi come nel passato. Ma nell'epoca dei social network è online che viaggiano e si formano i giudizi e popolarità di un brand.

«Fino a nove anni fa Facebook e Linkedin non esistevano, oggi sono diventati uno strumento essenziale per qualsiasi realtà economica che si presenta sul mercato - spiegano Michele Giovannini e Roberta Giulia Amidani, rispettivamente titolare e marketing consultant di Ideagency di Brescia -. Capire come il proprio brand viene percepito, capire, monitorare ed indirizzare la "brand reputation" di un'azienda è il nostro mestiere».

L'agenzia di via della volta a Brescia compie 10 anni. «Il 2014 è stato un anno ricco di soddisfazioni, abbiamo visto crescere fatturato e clienti - ci spiegano -. E' la riprova di come per una società il marketing e la comunicazione non rappresentino una spesa, ma un investimento in grado di bilanciare momenti di difficoltà e dare impulso alle vendite».

Ideagency ha una struttura agile e flessibile (solo una decina di dipendenti) ed è specializzata in comunicazione e «web marketing».

«In Italia esitono agenzie brave sul brand, altre sono fantastiche sul packaging, altre ancora hanno una competenza pazzesca sul web, o sui testi o sull'internazionalizzazione delle imprese - ci spiegano -. Ma non esistono agenzie in grade di operare a 360 gradi, almeno non su questo pianeta».

«Il nostro forte? Realizziamo analisi e studi cercando di capire le esigenze e gli obiettivi dell'azienda; in parole povere cerchiamo di dare un valore aggiunto al target di riferimento. E soprattutto cerchiamo di insegnare ai nostri clienti come ottimizzare le proprie risorse interne».

Gli imprenditori bresciani hanno molte frecce nel proprio arco. «E' vero, hanno grande passione e voglia di lavorare - concludono Giovannini e Amidani -. Ma a volte peccano nel sottovalutare l'importanza delle strategie di comunicazione e del marketing nello sviluppo del business». Ideagency è nata per questo.

Scarica l'articolo apparso sul "Giornale di Brescia" il 04 Febbraio 2015