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"Ideagency" rinnova la sfida su più fronti

"Siamo una realtà altamente specializzata che non si limita al copia e incolla ma cerca ogni volta, e per ogni cliente, di individuare la più adeguata chiave di lettura per promuovere brand e credibilità".

Così Michele Giovannini, titolare dell'agenzia di marketing e comunicazione "Ideagency", riassume la strategia che ha portato la "sua creatura" (fu lui a fondarla, armato solo di un pc e tanta buona volontà, nell'ormai lontano 2004) a superare il traguardo dei 10 anni di vita con il vento in poppa.

Si, perchè nonostante i tempi economicamente difficili, l'agenzia di via Volta 84/d,è riuscita a chiudere il 2014 con segno positivo, complice una buona capacità di rinnovarsi e di coniugare marketing tradizionale e marketing on line. "Ci sono agenzie forti sul brand e altre sul web, agenzie specializzate nel packaging e altre sull'internazionalizzazione ma poche possono dirsi in grado di operare a 360 gradi" continua Giovannini che individua proprio in questa multispecializzazione la chiave del successo di Ideagency, una decina di dipendenti (una assunzione per ogni anno!) e un ampio spettro di professionalità inglobate, dal grafico all'analista informatico sino al paroliere, al disegnatore e all'esperto di posizionamento on line. "Perchè – continua il titolare – oggi è necessario fornire ai propri clienti un ritorno misurabile dei propri investimenti in immagine, cosa che si può fare avendo al proprio interno persone competenti in ogni singolo settore, quello informatico in primis".

Inutile dire che Ideagency si potrebbe tranquillamente definire come una agenzia "under 40". A parte lo stesso titolare, che "sfora" di qualche annetto la soglia massima, tutte le risorse sono rigorosamente giovani o giovanissime, a testimoniare un forte investimento sul futuro. E i clienti? Ideagency abbraccia molteplici macrocategorie e si rivolge prevalentemente alla platea bresciana ma senza trascurare anche alcune sortite al di fuori dei confini regionali e nazionali, con un paio di tappe persino in Paesi poco consueti come la Libia e il Vietnam. Per quanto concerne gli scenari futuri, invece, Giovannini assicura: "la priorità sarà iniziare a fare per noi quello che facciamo per gli altri, veicolando la nostra immagine al meglio e il più possibile".

Scarica l'articolo apparso sul "Bresciaoggi" il 19 Febbraio 2015